Il fondo dell'acquario

Non entrerò nel merito di considerazioni tecniche a riguardo, ma vi posto un link decisamente illuminante:

http://www.aquagarden.it/articoli/68_fondo.asp


Mi limiterò ad alcune considerazioni che, se avessi letto da qualche parte, mi avrebbero sicuramente portato ad una scelta più oculata durante il mio primo allestimento di una vasca.

Si legge normalmente che un buon fondo vada fatto inserendo e stratificando prima del terriccio fertile e poi del ghiaino inerte (di quarzo) in determinate quantità e spessori.

Se optate per ospitare in vasca solo dei pesci il problema non si pone, inserite una quantità minima di ghiaino di quarzo, della colorazione preferita, per fare in modo che venga nascosto il vetro di fondo. In questo caso na granulometria media vi sarà utile sia nel nascondere le secrezioni dei pesci sia nelle successiva loro aspirazione (sifonatura del fondo).

Non entro nel merito di casistiche ‘particolari’ in cui un fondo per vasche, anche se di soli pesci, va fatto con ben altri sistemi, casi che comunque comportano una conoscenza approfondita della materia.

Se optate per allevare pesci e piante, ma anche sole piante, sappiate che è possibile (e se non ci credete posso dimostrarlo facilmente) far crescere le piante anche senza fondo.
Potete anche provare da soli a farvi un pratino galleggiante di calli ;-)

Le piante assorbono il nutrimento principalmente attraverso le radici ma non disdegnano affatto il nutrimento disponibile in colonna (in acqua) e possono crescere benissimo anche se non ancorate nel fondo ma ‘sul’ fondo. Gli ultimi esperimenti di ‘tecno-agricoltura’ permettono la crescita delle piante mantenendone le radici nella sola aria (umida quanto basta) in cui sia presente un aerosol di nutrienti.

La maggior parte delle piante a stelo danno il meglio di se se viene effettuata la potatura dal basso, in pratica si estirpa la pianta, si taglia la parte inferiore e si ripianta lo stelo.
Con questo sistema il fondo stratificato, con il tempo, finirà inevitabilmente con il mescolarsi, inoltre, se siamo alle prime armi, facilmente faremo venire in superficie il terriccio fertile che arricchirà l’acqua di elementi fertilizzanti facilitando più le alghe che le piante.
Variazioni di layout e/o lumachine (utilissime per il buon funzionamento del fondo) comporteranno un rimescolamento del fondo stratificato, è inevitabile.

Quindi ?

Quindi sembra quasi logica una prima indicazione per l'acquario di piante e pesci: fare il fondo utilizzando un solo materiale (o più materiali già mescolati tra loro che non abbiano controindicazioni)

Alcune piante trovano beneficio nella porosità del fondo che permette una migliore ramificazione delle radici e dei peli radicali quasi invisibili ad occhio umano, radici ben ramificate assorbono più nutrienti.
Non dimentichiamo che alcune piante trovano beneficio da una simbiosi con determinati batteri presenti nel fondo e, un fondo poroso consente una buona prolificazione batterica nei suoi primi 3-5cm.
Un buon fondo è anche un buon filtro nitrificante, in pratica il principale filtro biologico della vasca quando la vasca sarà 'invecchiata' e 'matura'.

Per 'porosità' non intendo solo quella che si può immaginare in un fondo grossolano pieno di spazi tra un granello è l'altro ma di microporosità che anche un fondo semi sabbioso potrebbe avere.

Il semplice ghiaino di quarzo è sia molto economico che disponibile in diverse colorazioni ma ha porosità quasi nulla, viceversa materiali come il ghiaino lavico è molto più poroso.
Fissare piante su fondi con granulometria fine (sabbiosi) è molto più semplice ed innocuo che fissare piante su fondi di granulometria grossolana … immaginatevi nel piantare della calli su di un fondo di ghiaino di pietroline di fiume (spessissimo di materiale calcareo) e/o come verrebbero graffiati gli steli delle piante mentre vengono piantumati in un fondo di ghiaino lavico, molto poroso ma anche molto tagliente.

Quindi ?

Quindi pensateci bene prima di optare per una determinata tipologia di fondo sopratutto decidendo prima la tipologia di piante che intendete coltivare, secondo me un fondo sabbioso, diciamo meglio a granulometria fine è meglio di uno a granulometria grossolana.

ps. quando parlo di fondo sabbioso non intendo la sabbia fine quasi come talco ma diciamo tipo spiaggia vulcanica per intenderci

La maggiorparte dei problemi derivanti dal fondo deriva da altezze del fondo superiore ai 7-8 cm, viceversa i primi 3 cm del fondo verranno sicuramente ossigenati sia attraverso l’acqua oltre che dalle radici delle piante.
Un fondo di 5cm di altezza è più che sufficiente anche per una facile piantumazione delle piante, inutile fare fondi esageratamente alti (10-12cm)

Come sempre, se avete domande, considerazioni o suggerimenti, o volete semplicemente correggermi (non sono infallibile) … sentitevi liberi di scrivermi o contattarmi sui forum che trovate nella sezione Contatti.

Luigi