Seconda esperienza - Juwel Rio 240

Scriverò in ordine cronologico in modo da avere una specie di diario.

28 marzo 2010

Eccomi alla mia seconda esperienza, questa volta faccio le cose in grande su di una vasca da 200 litri netti, il mio Juwel RIO 240. Se qualche 'lettore' si trova direttamente su questa pagina, senza aver letto il 'prologo' (Prima esperienza - WaveBox 25 che trova qui o cliccando il relativo link sulla sinistra), è opportuno che lo legga, pena la difficile comprensione di molti termini oltre che la motivazione per la scelta dei componenti principali. Insomma leggete prima l'altra pagina o, penso, sarà difficile seguirmi dato che vi mancherebbero cenni di teoria di illuminotecnica applicata alle piante, mie esperienze negative e successivi adeguamenti e molte altre informazioni estremamente utili.

29 marzo 2010

Oggi mi è arrivato il materiale di cui vi posto qualche foto.

     

     

Il problema della vasca Juwel, se problema si può definire, è che ha un tirante centrale, quindi dovrò calcolare la posizione dei LED in modo che nessuno finisca giusto sopra il tirante (ovviamente non mi serve illuminare il tirante ma le piante).

Stò decidendo ancora l'altezza giusta a cui mettere la 'plafoniera' (leggasi la barra dissipatrice con i LED montati sopra), sembra un problema stupido ma in realtà sarà questo a decidere l'intera composizione del nuovo coperchio della vasca, visto che il dissipatore dovrà essere a contatto con l'esterno.

In altre parole ho due possibili soluzioni:

- plafoniera a filo con il coperchio (distanza LED - Pelo acqua circa 15cm)

in questo caso la costruzione del nuovo coperchio diventa molto semplice, mi bastano due fascie laterali come quelle già esistenti da poggiare sui bordini già esistenti della vasca, in pratica si tratterebbe di tagliare due fasce a misura e basta

- plafoniera a filo con il tirante (distanza LED - Pelo acqua circa 5cm)

in questo caso ho meno dispersione di luce (non ho usato le lentine volutamente) ma mi tocca sagomare il coperchio in modo sia da mantenere chiusa la vasca sia di permettere al dissipatore di restare a contatto con l'aria, in pratica tagliare le due fasce, sagomarle e rifinirle in modo tale che sia possibile far scendere la parte centrale più in basso (quindi ridurne la lunghezza considerando i bordini interni della vasca ... un bel lavoro insomma)

Comunque di questa parte, in ogni caso importante, posso occuparmene in seguito dato che non posso togliere il gruppo 2x54W T5 attuale (anche se con neon stravecchi ... ed alghe in abbondanza) altrimenti la vasca resterebbe al buio, quindi per prima cosa devo assemblare l'intera plafoniera.

03 aprile 2010

Per il momento ho scelto la soluzione più semplice, plafoniera montata a filo con il bordo vasca.
Ho iniziato regolando la lunghezza totale in base alle dimensioni del profilo della vasca, in pratica ho dovuto tagliare via circa 8mm di dissipatore, lavoretto fatto con molta calma, sia per far raffreddare la lama del seghetto e sia per evitare tagli storti (cosa che mi capita quasi sempre con il seghetto).

Una volta accorciato a misura il dissipatore ho provveduto a limare per bene i bordi e segnarmi la posizione del montante centrale e quindi la posizione dei LED e relativi fori per le viti di fissaggio.

 

In questo modo recupero tranquillamente i coperchi laterali della vasca e non devo fare altri acquisti, al massimo dovrò tagliarli appena per farli a misura.

Come sempre, nel fare le filettature la classica vite che si spezza.

14 aprile 2010

Come sempre le cose vengono strada facendo, una volta fatti tutti i fori mi è venuta l'idea di migliorare la filtrazione della vasca ed ho comprato un filtro esterno, va da se che adesso vorrei togliere il filtro interno per aumentare lo spazio per le piante e quindi dovrei rifare i fori di tutta la parte destra della plafoniera non avendo più i 14cm di ingombro del filtro interno ... vedo se la cosa sia fattibile e poi decido con calma.

Nel frattempo stò pensando a come realizzare la parte elettrica, vorrei mantenere i driver a bordo lampada, quindi in prossimità del LED e, volendo, c'è una scalanatura utilizzabile per inserirli, il problema è come isolarli al meglio dato che l'alluminio è sempre un conduttore ed eventuali cortocircuiti sarebbero proprio dietro l'angolo.

Valuterò se utilizzare del semplice nastro isolante, ma non mi piace molto come idea, e/o del termorestringente magari doppio in modo da garantire al massimo l'isolamento elettrico ... e naturalmente verificare prima se continuano ad entrare lo stesso nella scalanatura esistente.

Non stò riuscendo a trovare delle rondelle in nylon e fare l'acquisto on-line comporta il 90% di spese di spedizione ... per 40 LED occorrono 80 viti e farle tutte con il termorestringente (come ho fatto per il cubetto) sarebbe un vero stress.

23 aprile 2010

Il tempo passa, i neon invecchiano ulteriormente ed io sono ancora a zero, approfitto di un po di tranquillità per passare quanto scritto in bozza sul sito ed aggiungere qualche foto di quelle scattate ma non ancora passate al computer.

28 aprile 2010

Come fatto già per i dissipatori del cubetto ho provveduto a lucidare anche questo megadissipatore, in foto alcuni passaggi

   

Visto che stò aspettando le rondelle in plastica ed avevo un po di tempo ho fatto qualche prova di montaggio, nella prova i LED sono tutti uguali, naturalmente in fase definitiva utilizzerò le varie colorazioni facenti ormai parte del mio 'standard'.

   

05 - 08 maggio 2010

Finalmente sono arrivate le rondelle, ho quindi iniziato il montaggio vero e proprio della plafoniera iniziando con l'applicazione della prima delle due guarnizioni, quella applicata sul dissipatore (la seconda verrà applicata sulla chiusura in metacrilato - plexyglass)

       

Credo che le foto valgano più di mille parole, aggiungo che questa guarnizione servirà a garantire la tenuta stagna della plafoniera dato che sarà montata su di una vasca chiusa (il mio RIO 240).

Qualche foto del successivo montaggio dei LED con la solita pasta termica interposta per compensare le asperità del dissipatore e quindi garantire il maggior contatto possibile tra LED e barra dissipatrice.

    

     

Particolare, diciamo ironico sull'ultima foto, della mia ormai irrecuperabile diminuzione della vista (l'età avanza per tutti) con la necessità di avere una buona lente di ingrandimento per le operazioni più 'minuziose' ... non dico la grande gioia di mia moglie nel vedere il tavolo diciamo utilizzato in maniera così intensiva ... anche se quello della foto è uno dei momenti di maggior pulizia.

Vi lascio un ingrandimento delle 4 tipologie di LED (in ordine da sinistra verso destra e dall'alto verso il basso: Bianco Neutral, Bianco Freddo, Rosso, Bianco Caldo)

Quindi ulteriori fasi di montaggio, in questa fase la parte elettrica di alimentazione

     

Qui è possibile vedere l'accoppiamento tra il plexy, le due guarnizioni ed il dissipatore

     

Qui alcuni ulteriori particolari

 

Per lasciarvi un po di curiosità, premetto che per fare questa foto ho dovuto penare parecchio (e la qualità giustamente lo mette in evidenza) dato che ho dovuto mediare con un tempo di esposizione brevissimo ed una luminosità bassissima ... ISO 1600 ... ma l'effetto ottico e veramente da 'disco dance' anni 80 ...

Per il momento chiudo con una piccola visione della vasca vista dall'alto (purtroppo o per fortuna i colori sono abbastanza sfalsati), diciamo che c'è qualcosa da aggiustare ancora ...

23 giugno 2010

Il tempo passa, ho fatto qualche modifica la layout, ed ho cercato di capire la crescita delle piante se fosse in linea con le previsioni o meno. Purtroppo ho avuto pochissimo tempo per star dietro analisi acqua e fertilizzazione, ed i risultati in effetti si vedono ... in negativo ovviamente

Colpa anche dei vecchi neon precedenti (li ho mantenuti per oltre 14 mesi) ho dovuto recuperare la vasca dalle alghe, le classiche BBA e, novità assoluta, un bel po di filamentose, devo dire anche belle a vedersi se non fosse che crescono anche dove non sono piacevoli da vedere ...

Come potete vedere dalla foto (nella realtà la colorazione è appena più sul giallino) 44 watt di LED su un 200 litri non sono affatto male e, rispetto ai 144 watt dei neon precedenti, anche il risparmio energetico dovrebbe essere apprezzabile.

Strano ma vero, non ho fatto una foto recente prima del cambiamento di illuminazione, ho solo qualche particolare sulle alghe ... che vi risparmio.

Ho corretto i valori acqua e quindi da oggi parte ufficialmente la sperimentazione sulla crescita e colorazione della svariate piante presenti in vasca. Dato che non mi pongo certo limiti alle specie coltivate, ho inserito sull'estrema sinistra, vicino la Pogostemon, un po di Calli per vederne gli sviluppi ... quindi pratino sul fondo ed in posizione non ottimale.

23 gennaio 2011

Diciamo che me la sono presa comoda ma di cose ne sono successe parecchie fuori e dentro la vasca ... anzi ... le vasche. Come sempre basta un po di 'svogliatezza' nel tenere sotto controllo la vasca e le alghe si affacciano prontamente, poi ho avuto parecchie altre cose per la testa ... insomma torniamo a quello che ci interessa maggiormente considerando che, quanto mi accingo a scrivere è il frutto di questi 7 mesi trascorsi.

40 LED per un 200 litri (diciamo meglio una superficie di 120x45cm) sono sufficienti ma per piante non proprio spinte. Nel mio caso le piante crescevano velocemente ma senza mostrare il loro splendore, colpa soprattutto mia e della scarsa attenzione alla vasca, quindi poca fertilizzazione, pochi cambi acqua e poca luce visto che, per le pochissime potature, le piante quasi sempre ricoprivano l'intera superficie della vasca.

Rimesso a posto un po il tutto ho deciso di aumentare l'illuminazione con ulteriori 10 LED e testare una nuova tipologia di montaggio fissando il pseudo-coperchio in plexyglass direttamente alla barra dissipatrice con i LED montati e distanziando il tutto con delle guarnizioni. In questo caso diciamo che la tenuta stagna è inutile ma, visto che stiamo sempre in prossimità di acqua, sempre meglio prevenire che curare.

segue .... quando ci saranno nuove foto