Riproduzione Neritina

07 aprile 2011

Da parecchio ci giravo intorno e finalmente sembra che sia arrivato il momento di passare dalla teoria alla pratica, devo decidermi a ripulire il WaveBox, abbandonato da qualche mese, e preparare l'acqua inizialmente dolce (devo verificare i valori dell'acqua a cui sono tenute dal grossita per evitare sbalzi osmotici letali).

L'idea iniziale è quella di monitorare le varie fasi dell'allevamento e riproduzione rapportandole alla salinità dell'acqua, mi spiego meglio:

1. benessere e velocità di nutrizione al variare della salinità dell'acqua
2. quantificazione del numero di ovodeposizioni al variare della salinità
3. quantificazione del numero di uova feconde al variare della salinità
4. verifica del numero di nascite al variare della salinità
5. studio del miglior sistema di accrescimento (sperando di riuscirci)

ps. per 'variare della salinità' intendo la ricerca della migliore situazione considerando un range di salinità con densità dai 1000 ai 1025 g/l, quindi per ogni fase andrà anche ricercato il miglior rapporto salinità, temperatura ed eventuali altri parametri misurabili (con gli strumenti che ho a disposizione)

10 aprile 2011

Non so ancora come ho fatto, per la scarsissima disponibilità di tempo, ma sono riuscito a preparare la vaschetta di 'riproduzione' (sperando che il nome sia di buon auspicio). Il mio solito WaveBox25 con filtrino a zainetto originale, solita Seachem Black Sand come fondo (ripulita e lavata visto che è la stessa usata in un precedente allestimento) ed un paio di rocce semi calcaree di cui una mantenuta in parte emersa per permettere l'eventuale necessità delle Neritine di fuoriuscire dall'acqua per raffreddarsi.

Anche se per il momento il layout è puramente indicativo (come anche la foto, fatta molto di corsa) ecco un anticipo visivo:

c'è da sistemare le due Anubias inserite, piene di alghe (genere BBA) tanto per cambiare, ed eventualmente correggere appena il posizionamento delle pietre ma più per favorire un buon ricircolo dell'acqua che per solo gusto estetico ... purtroppo non sempre l'estetica e la funzionalità coincidono.

ps. sotto le pietre ho inserito due 'fette' di spugna per filtro e successivamente ho versato la flourite in modo che se le lumache decidessero di interrarsi non creerebbero cedimenti alle pietre.

12 aprile 2011

Al di la dei forum di acquariofilia, buone fonti di informazione ma spesso poco 'scientifiche' nella trattazione, ho iniziato a spulciare quello che la rete consente, in termini di ricerche biologiche e universitarie, riguardo la tassonomia, biologia e riproduzione delle lumachine in questione e della loro famiglia di appartenenza: Neritidae.

Non tutte le ricerche sono facilmente reperibili 'gratis' in rete, del resto chi si occupa di raccogliere tutti i trattati esistenti non lo fa certo per puro spirito di divulgazione, mi sento quindi in dovere di ringraziare Helena Matthews-Cascon del Departamento de Biologia Centro de Ciências - Universidade Federal do Ceará (Brasile) per la sua gentilezza del fornirmi alcune informazioni su una sua vecchia ricerca purtroppo non andata completamente a buon fine per la prematura morte delle larve fuoriuscite dalle uova di Neritina zebra.

Il periodo di incubazione sembra che vari dai 21 giorni (salinità 5 ppt) fino ai 26 - 27 giorni, dopo aver ridotto la salinita dai 15 ai 10 ppt (dai 1.010 ai 1.005 circa). La temperatura era mantenuta sui 26 - 28°C. Ulteriore informazione utile è la salinità del luogo 'naturale' di riproduzione (nord-est del Brasile) con salinità che varia dai 34 ppt (ottorbre 2007) ad i 5 ppt (Marzo e Giugno 2007).

Come è capitato anche a noi comuni acquariofili di osservare, sembra che le Neritine depongano un po ovunque senza nessuna predilezione per un particolare substrato di deposizione.

Le Neritine sono invertebrati sessuati, quindi sesso maschile e femminile distinto, durante l'accoppiamento il maschio rimane sul lato destro della femmina, inserendo il pene sotto il bordo del del suo mantello e trasferendo gli spermatophore (capsule contenenti gli spermatozoi). Le uova vengono poi trasferite ai piedi della femmina e quindi espulse attaccandole dove capita, quindi anche sui gusci di altri aldulti.

Le capsule delle uova hanno un colore giallastro quando sono depositate e diventano più scure, con la progressione dello sviluppo. Da notare che, in natura, la superficie della capsula in contatto con il substrato è piatta, mentre la superficie opposta è convessa e, la superficie convessa, è coperta da granelli di sabbia di diverse dimensione.
Dentro le capsule gli embrioni e le larve sono circondato da un fluido (liquido o albuminoso) ed ogni capsula ha, in media, 68 uova (vanno da 32 a 106).

Alla salinità di 5 ppt (esperimento sviluppato nel 2007), le capsule aperte, rilasciando veligere dopo 21 giorni. Alla salinità di 15 ppt (esperimento sviluppato nel 2008), lo sviluppo è stato più lento di quello a 5 ppt e, dopo 25 giorni, nonostante ci fossero veligere ben formate le uova non si schiudono.

ps. spero che la mia traduzione di veligers sia corretta

Per indurre la schiusa delle ultime uova la salinità è stata variata da 15 a 10 ppt e dopo 24 - 48 ore le uova si sono schiuse.

Nota importante, e si capisce anche la motivazione per cui ho sottolineato la copertura delle uova di granelli di sabbia, è che, per osservere lo sviluppo degli embrioni (il guscio delle uova non è trasparente quindi non permette l'osservazione al microscopio), le uova sono state sezionate, quindi aperte manualmente.

Esulando dalla ricerca scientifica mi viene da pensare che, cosa che ho anche letto in alcuni forum ed in rete, una delle difficoltà nella riproduzione consiste anche nel ricreare le condizioni per cui le uova si 'schiudano' da sole e, a questo punto, mi viene da pensare che non siano le uova a schiudersi ma che queste, in presenza di correnti d'acqua e di sabbia o altri meteriali vengano 'consumate' fino al rompimento permettendo quindi la fuoriuscita delle 'larve'.

Magari il guscio delle uova e 'tarato' naturalmente per resistere nel tragitto fino alla foce del fiume ?

Perche allora depongono su tronchi, gusci di altre lumache ecc. ecc. ?
Magari il guscio è tarato per fare in modo che in mancanza di forti correnti questo non si schiuda ? (e quanto resistono le 'larve' all'interno dei gusci ?)

Probabilmente nulla di tutto questo ma solo in attesa dell'aumento naturale della salinità del biotipo che varierà dalla deposizione, e nel giro di qualche mese, dai 5 ppt ai 34 ppt (bisognerà trovare quale sia quella idonea anche se lo studio sembra dire il contrario).
 

20 aprile 2011

Finalmente sono riuscito ad avere le 'lumachine' ed a 'occupare' quindi la vasca. Non possono mancare un po di foto a riguardo, eccole:

   

Ovviamente ambientamento molto lento (quindi perdonate la foto della busta)

Spero entro domani di iniziare l'aumento graduale della salinità dell'acqua, target attuale 1005

22 aprile 2011

Alle 19.10 ho iniziato la 'salamoia' e, come sempre del resto, le cose si pensano/scoprono/presentano/risolvono/inventano in fase di realizzazione pratica.

1. mi sono reso conto che il densimetro che ho preso è una vera ciofeca, va dai 1.000 ai 1.060  ... diciamo quindi che tra 1.000 e 1.010 ci sono 5 tacche microscopiche (bisogna fargli una macro per vedere la densità)

2. ho iniziato a prendere la misura della conducibilità, spero almeno con questa misura di avere un metodo di riproducibilità della sperimentazione, sperando che il conduttimetro non vada fuori scala ed addio misurazioni

3. per simulare un ambiente naturale (diciamo che mi è venuto così ...) ho inserito una mezza foglia di catappa, l'idea è che potrebbe anche diventare cibo per le lumache

4. per il mangime ho pasticche di spirulina, pasticche per pesci da fondo, mi affiderò a dell'insalata sbollentata e non ho idee ancora ben precise, sicuramenre faticherò a pulire gli avanzi delle cose che non mangiano

5. per il mantenimento delle veligere, quindi piccoli di lumaca, è decisamente ancora presto per pensarci

Per il momeneto sono a 1230 µS - 20°C (le rocce calcaree e qualche litro di 'rubinetto' hanno già fatto la loro parte in fase di allestimento) ... il densimetro segna sempre 1.000.

Faccio qualche foto al sistema, goccia a goccia, per aumentare la salinità e poi la posto, ci sarà da divertirsi ;-)

Pensavo di aver fatto una soluzione troppo concentrata per salare lentamente l'acqua dell'acquarietto ma avevo sbagliato i parametri.

ore 20.10 - 1230 µS
ore 21.10 - 1360 µS
ore 22.30 - 1440 µS

In effetti l'uso del conduttimetro avrà vita molto breve visto il fondo scala a 1.999 µS e visto che la salinità di 35 ppt = 53 mS = 53.000 µS (microsiemens)

In compenso, ma vale sempre che chi vuol vedere le cose crede di vederle davvero, mi sembra che da quando stò aumentando la salinità le lumacozze stiano diventando più attive e me le ritrovo che girano per tutta la vasca ... ma magari si stanno solo ambientando.

26 aprile 2011

Giusto come piccolo aggiornamento, e come già pensavo, il conduttimetro è arrivato a fondo scala e quindi non ho più parametri decenti per misurare la 'salinità' dell'acqua. Stò continuando nell'aumento della salinità ed ho fatto un piccolo cambio acqua aspirando parte del mangime non consumato che stava ammuffendo oltre che parecchi escrementi delle lumache.

Ieri ho sbollentato due rondelle di zucchina per vasca (quindi in totale 6 rondelle) e vedremo in quanto tempo vengono consumate dalle lumache, sperando che gradiscano.

28 aprile 2011

Le zucchine sono abbastanza gradite, probabilmente sono solo troppo grandi per essere consumate in poco tempo dalle lumache.

Per il momento la soluzione salina è terminata e non stò preparandone dell'altra in attesa di avere qualche strumento con cui misurare la salinità dell'acqua in maniera diciamo quantomeno affidabile.

Ho speso un po di soldi per uno 'strumentino' vediamo quando arriva se si rivela una scelta giusta (ovviamente spero di si).

18 maggio 2011

Le lumacozze sono vispe e gironzolano per la vasca, ogni tanto tentano la fuga e me le ritrovo sui vetri esterni invece che interni.

Lo strumento è arrivato e credo che sia proprio quello che ci voleva.

22 maggio 2011

Sono a 4.06 ppt e temperatura appena sopra i 20°C, nel frattempo continuo ad aumentare la salinità del cubo molto lentamente.

24 maggio 2011

Sono arrivato a 5,6 ppt.

Notavo che le neritine, alle condizioni attuali, 'corrono' parecchio, non le avevo mai viste così veloci, quasi da fare invidia alle physia.

Altra cosa che ho sempre notato, non so se l'ho gia scritto o meno, e che sono molto fotosensibili, se gli si punta una torcia quando sono attaccate al vetro entro pochi secondi tirano fuori la bocca, tolta la luce ritornano in posizione di 'riposo'.

La cosa più problematica è fare il cambio acqua in modo da avere la medesima salinità dell'acqua presente in vasca, direi che senza strumentazione adeguata il rischio di creare sbalzi dei valori è molto elevato (o magari sono io che mi faccio troppe paranoie).

Devo assolutamente finire un altro lavoro 'in corso' e poi mettermi a fare un faretto per lo 'studio fotografico', ho già qualche idea in mente ma devo svilupparla per iniziare con qualche foto seria, devo verificare che le lumache siano maggiorenni e mi firmino il consenso per il trattamento dei dati sensibili e per la divulgazione delle foto 'intime'

18 giugno 2011

Ho tralasciato per quasi un mese il tutto, troppi impegni purtroppo. Mi sono appena accorto che le lumache hanno deposto circa 30 capsule, seguirà misurazione dei valori.

20 giugno 2011

Sono a 7,55 ppt e 27,6 °C.

Sarà una mia impressione (sono passato alcuni anni dalle ultime uova di neritina viste) ma questa uova mi sembrano molto bianche, io me le ricordo sul giallino chiaro.

Per i disastri non c'è mai limite, ho fatto il cambio e, mentre preparavo l'acqua 'salata' non mi sono reso conto che misuravo 7,55 ppt in vasca e l'acqua che preparavo era 75,5 ppt. I primi sintomi di vecchiaia, e quindi calo della vista, già li conoscevo (purtroppo) ma arrivare a questo punto ...

Per fortuna ho iniziato con la siringona da 60ml ed ho notato il tipico cambiamento dell'acqua di quando si versano soluzioni concentrate in acqua (una specie di intorbidimento in prossimità del punto di contatto tra i due liquidi).

Fare casini è un attimo, spero di non aver combinato danni ... vedremo ... comunque adesso sono sempre a 7,55 ppt, il dubbio è la stratificazione dell'acqua a diversa salinità, sicuramente sarò più alto come salinità ma lo scoprirò domani..

Dimenticavo, vedendo i valori che avevo in vasca, direi che la deposizione delle uova è avvenuta giusto in prossimità dell'aumento della temperatura e della salinità che mi ero prefissato, quindi tra 7,2 e 7,5 ppt. Non so se sia più un colpo di fortuna e/o avevo studiato bene.
Mi sembra che le uova si staccano facilmente dal legno, sbadatamente ne ho aspirata una ed è venuta via molto facilmente (ma forse non ho guardato bene ed era semplicemente sul fondo), farò una prova ulteriore per sicurezza. Per quanto ricordo le capsule sono tenacemente attaccate al punto di deposizione e non vengono via facilmente, almeno in vasche di acqua dolce.

La mia idea è che le uova, per aprirsi da sole, abbiano bisogno di salinità ben più elevata dei 10 - 15 ppt (nella zona di origine si toccano i 34 ppt nel periodo di secca).

Pensandoci bene ora mi trovo di fronte ad un bivio:

- spostare le capsule in una o più vaschette a parte per le ulteriori prove (quindi aumentare la salinità e verificarne l'eventuale schiusa o meno), seguendo quindi una metodologia scientifica, cosa che quasi sicuramente farò

- lasciare tutto così come è, variando la salinità e/o semplicemente monitorando la situazione in vasca (quindi lasciare la salinità inalterata)

Il problema è che le capsule necessitano (così dicono gli studi) di circa 20 giorni per la maturazione/apertura.

Come sempre dimentico alcune 'considerazioni' - 'annotazioni' importanti:

da quando la salinità ha superato i 5 ppt, considerando l'ultima misurazione utile fatta, ho sempre notato il raggruppamento delle Neritine in 'formazioni' da tre o più individui, detto in altre parole gruppetti di lumache sovrapposte, un po come si vede molto più facilmente per le Physia quando sono in fase riproduttiva (praticamente sempre) che si raggruppano in più individui credo proprio per la riproduzione, fecondazione e deposizione delle uova.

Dimenticavo anche di annotare che, insieme le Anubias, mi sono portato nel cubo anche un bel po di Physia (quindi vivono bene anche in ambiente salmastro), l'unica differenza che ho notato è che restano molto piccole ... ma prolificano abbondantemente come sempre.

Mi auguro a breve di fare e postare foto esplicative.

22 giugno 2011

Come mi aspettavo la salinità è comunque salita, sono a 8,79 ppt e 27,8 °C.

Ho dovuto sbaraccare tutto il mobiletto dove poggia la vasca, mi mancavano due Neritine, una l'ho trovata, manca all'appello la n. 007

 
Dovrò necessariamente costruire un coperchio a misura per evitare nuove fughe, quello in vetro standard evidentemente non basta ed, evidentemente, anche guardare la vasca tutti i giorni recuperando quelle che scappano non è sufficiente. Mi mangerò la testa per capire dove diavolo sia potuta finire sperando di trovarla.

Inoltre ho verificato meglio le uova ed in effetti sono tenacemente attaccate al legno, non ne ho trovate altrove.

08 luglio 2011

Ecco alcune foto, nel frattempo non ci sono novità di rievo

segue ... work in progress ...

 

Bibliografia:

Spawning and intra-capsular development of Neritina zebra (Bruguière, 1792) (Mollusca: Gastropoda: Neritidae) under laboratory conditions
CRISTIANE XEREZ BARROSO and HELENA MATTHEWS-CASCON

Laboratório de Invertebrados Marinhos, Departamento de Biologia, Centro de Ciências, Universidade Federal do Ceará

An evaluation of members of the genera Clithon Montfort, 1810 and Neritina - Lamarck 1816 (Gastropoda: Neritidae)
ALISON HAYNES
Institute of Applied Sciences, University of the South Pacific, P.O. Box 1168, Suva, Fiji.

Neritid egg capsules: are they all that different?
KOH SIANG TAN & SERINA S. C. LEE

Studies on Neritidae (Neritacea : Prosobranchia) from peninsular India
K. GOVINDAN and R.NATARAJAN  - Centre of Advanced Study in Marine Biology