Terza esperienza - Ampliamento RIO 240

9 gennaio 2011

Dopo parecchio tempo torno a scrivere qualcosa riguardo le mie esperienze con i LED, ecco quindi questa terza esperienza riguardante l'ampliamento dell'illuminazione del mio RIO 240 passando da 40 LED precedenti ai 50 LED attuali.

Per la cronaca, la data si riferisce al periodo di lavorazione, mentre scrivo siamo al 16 febbraio 2011 ... meglio tardi che mai.

La scelta è caduta su di un sistema di montaggio abbastanza semplice e che includesse, in unica soluzione, sia il coperchio e sia l'illuminazione a LED.

In realtà l'idea nasce dal voler testare/realizzare un blocco unico da utilizzare su vasche più piccole ma, visto che dovevo finire di chiudere il mio RIO 240 ed aumentarne un po la fonte luminosa complessiva, l'occasione è stata 'ghiotta' per fare sia il test sia concludere l'opera sul vascone (spero in maniera definitiva, ma mai dire mai)

Ho ordinato i soliti materiali e, cosa che avevo già fatto da parecchio tempo, acquistato il plexiglas della dimensione idonea a ricoprire l'intera vasca.

 

ecco una foto del foglio di plexy poggiato su di un piano di legno visto i tagli da effettuare
lo spessore del plexy è di 4mm
altro particolare

Sembra inutile scriverlo ma ricordo che l'ultima cosa da fare è togliere la pellicola protettiva al foglio di plexy, se questo dovesse graffiarsi durante la lavorazione sarebbe un bel problema ... e di problemi ne capitano già parecchi come vedremo in seguito.

Ho iniziato definendo la posizione definitiva della barra illuminante principale, diciamo posizionata a circa 2/3 verso la parte posteriore (dove sono presenti la maggiorparte delle piante) ed ho quindi costruito il primo coperchio per la parte posteriore rimanente.

Il problema del plexy, anche se spesso 4mm, è che naturalmente è abbastanza flessibile e quindi, su una distanza di 120cm, necessariamente ha bisogno di un supporto che lo tenga rigido. Avevo già in casa, ed è tornato estremamente utile, un angolare di alluminio che ho fissato al plexy con dei semplici rivetti. Prima di fissarlo ho ricoperto il tutto con della catra adesiva nera sul lato superiore e della carta adesiva argentata sulla parte inferiore (diciamo come una specie di riflettore). In effetti ho in mente di fare una piccola ricerca sui diversi tipi di riflessione della luce partendo da quella riflessa dalla superficie dell'acqua e finendo a quella a sua volta riflessa da varie tipologie di supporti, per intenderci se sia meglio un foglio bianco o uno argentato tipo specchio ... vedremo).

Non ho molte foto del processo costruttivo del coperchio posteriore ma posso dire che è il medesimo di quello del coperchio anteriore, con la sola differenza che su questo ho montato la seconda barra dissipatrice con ulteriori 10 LED.

La prima cosa da fare è ovviamente tagliare il plexy a misura, meglio un lato alla volta, prendendo i riferimenti precisi ad ogni passaggio prestando la massima attenzione alla pulizia continua della superficie di lavoro per evitare di graffiare il plexy (sopratutto la zona dove andranno montati i LED).

Come sempre un conto è pensare le cose un altro è realizzarle ... cambiare idea mentre dalla teoria si passa alla pratica per me è una cosa 'naturale'.

Come fatto per la prima barra illuminante ho iniziato pensando di tagliare anche questo dissipatore a misura, in modo che rimanesse incastrato nel bordino perimetrale presente sulla vasca. Questo sistema, per quanto possa sembrare di poco conto, impedisce fisicamente alla plafoniera di cadere in vasca in quanto anche traslandola in fase di manutenzione della vasca non può inclinarsi più di tanto (i bordini fanno in pratica da guida) ... l'importante è non sollevarla da uno solo dei due lati, destro o sinistro, ma in quel caso direi che bisogna poprio andarsela a cercare.

Mentre prendevo le misure mi sono reso conto, come si vede nella prima della serie di foto del coperchio posteriore, che questo lavoro era inutile dato che, con i 4mm del plexy e il successivo spessore della guarnizione di tenuta la barra dissipatrice non avrebbe mai toccato il bordo della vasca e quindi il taglio era perfettamente inutile ... in pratica l'unica cosa da tagliare a misura è il solo plexy ... un lavoro in meno.

Ho iniziato quindi prendendo le misure dei tagli da fare al plexy:

Nel caso qualcuno non sappia come tagliare il plexy, il sistema più rapido e preciso (ma ci vuole un po più di pazienza di quella che ho avuto io) è quello di segnare una bella linea dritta dove va fatto il taglio e quindi, con un taglierino robusto, incidere molteplici volte il plexy cercando di forzare quanto basta per inciderne la superficie. Usare poca forza non porta a nulla, anzi il taglierino può uscire fuori dal solco provocando danni alle mani o al plexy stesso con un bel graffio sulla sua superficie, usare molta forza provoca il medesimo risultato e/o, molto peggio, rompere la lama del taglierino con conseguenti danni.

Prestare la massima attenzione in questa fase

Inizialmente conviene aiutarsi con una squadretta lunga abbastanza, la barra dissipatrice è più che idonea in questo caso, una volta passato 3-4 volte il taglierino il solco è abbastanza profondo per poter continuare anche senza 'guida'.

Il principio su cui si basa questo sistema di taglio è il medesimo di quello del vetro: si fa un solco iniziale e si piega forzando in modo tale che la lastra di plexiglas si 'spezza' lungo il solco appena tracciato. Ovviamente più profondo è il solco più preciso verrà il taglio, direi che almeno un terzo dello spessore basti nel nostro caso.

Purtroppo le ciambelle non riescono sempre con il buco ...

Ecco in un colpo solo cosa succede sia quando il taglierino 'scappa' fuori dal solco sia quando il solco è poco profondo e/o non uniforme in profondità (comunque è capitato una sola volta quindi direi che il risultato complessivo sia comunque accettabile ... ma metteteci un po più di pazienza che viene ancora meglio). Naturalmente una volta fatto il taglio il tutto va leggermente lisciato con un po di carta vetrata, ho evidenziato il termine 'leggermente' vedremo poi per quale motivo, eliminate gli eventuali rigonfiamente degli spigoli ma lasciate gli angoli ben squadrati dato che torneranno utili per la successiva lavorazione.

Naturalmente, dopo i due tagli, ho provato subito il risultato sulla vasca per verificare le dimensioni esatte (ovviamente erano esatte). Posto le foto più per far vedere come il plexiglass si piega se non viene irrigidito con un ulteriore supporto, in questo caso il dissipatore dove saranno montati i LED.

 

10 gennaio 2011

Una volta preparato il coperchio in plexy sono passato alla preparazione della barra disipatrice con il solito sistema (lo potete vedere negli altri resoconti) per lucidarne la superficie di contatto con i LED. Fatto questo la parte più impegnativa è effetturare i fori di assemblaggio/fissaggio tra barra e foglio in plexy.

Definita la posizione sulla vasca, allineata per bene la barra disipatrice e centrata rispetto al plexy, posizionato verso il lato posteriore (quindi non ha vista) il lato lungo venuto male del plexy e segnati per bene il lato destro e sinistro (importante perchè poi sbagliarsi è un attimo e ci si trova con il tutto al contrario di come deve essere) si può iniziare a fare i primi due fori fondamentali, quelli che guideranno tutto il resto dell'opera.

Mi raccomando di fare tutto con calma provando ad ogni passaggio il tutto sulla vasca dato che i fori saranno parecchi e saranno fatti manualmente quindi, una volta deciso l'assemblaggio migliore dei due pezzi, non sarà più possibile tornare indietro. Ripeto, sbagliarsi tra lato superiore ed inferiore del plexiglass e/o del suo lato destro/sinistro, ma anche di quello della barra dissipatrice, è un attimo ... prendete un pennarello e segnate tutto e quando spostate qualcosa spostate sempre i due pezzi insieme.

Naturalmente, avendo il RIO 240 un tirante centrale, mi sono segnato la sua posizione sulla barra dissipatrice ... illuminare il tirante è perfetamente inutile, ancora peggio lasciare che faccia ombra.

 

11 gennaio 2011

Decisa la posizione in cui montare i LED ho segnato sul plexy la posizione definitiva dove andrà montata la barra dissipatrice e quindi fatti i primi 2 fori che renderanno tutto il processo successivo più semplice e 'obbligato' nel senso che non si potrà più modificare nulla se non sostituendo il foglio di plexy.

Ovviamente prestate molta attenzione alla corretta programmazione dei fori di fissaggio e della loro posizione, insomma guardate questo particolare ed immaginate se il foro viene spostato di qualche millimetro ...

La lavorazione consiste in due fasi distinte dato che i fori da fare nel plexy saranno più grandi di quelli da fare nella barra dissipatrice (dovre andranno filettate le viti).

Una volta accoppiato il plexy al dissipatore con le due viti principali (quelle al centro che vedete nelle foto sopra) ho iniziato 'segnando' i punti di fissaggio con una punta da trapano piccola, questi fori serviranno da guida per i successivi fori sia al plexy sia alla barra dissipatrice. Evitate di bucare contemporaneamente plexy e barra, i trucioli di alluminio facilmente rovinerebbero il plexy e/o protrebbero infilarsi tra plexy e barra raschiandone la superficie (questa superficie è quella in cui saranno presenti i LED e quindi è quella da preservare al massimo dell'integrità funzionale)

Una volta segnati tutti i punti si può procedere alla foratura definitiva sia del plexy (con una punta grande quanto il diametro esterno delle viti di fissaggio, anche leggermente più grande) sia della barra dissipatrice (con una punta grande un po meno del diametro esterno della vite di fissaggio, dovremo creare nell'alluminio della barra la filettatura). Avere a disposizione un 'calibro a corsoio e nonio' in questi casi aiuta molto.

Subito dopo aver effettuato i fori di accoppiamento ho fatto i fori per il montaggio dei LED, nel particolare potete vedere sia i fori sulla barra dissipatrice e sia la successiva lavorazione sul plexy ossia l'installazione della carta adesiva nera.

Per dare un tocco estetico in più, come scritto prima, ho messo della carta adesiva nera sulla parte superiore del plexy e della carta adesiva argentata (tipo specchio) su quella inferiore. Naturalmente nella zona occupata dal dissipatore andrà rimossa.

Per la pellicola del lato superiore la rimozione è fin troppo semplice, basta montare il dissipatore con qualche vita, fare una leggera incisione con il taglierino e rimuovere la pellicola appena prima dell'accopiamento definitivo.

NB. Ricordo sempre che il plexy è facilmente soggetto a graffi durante la lavorazione e quindi le pellicole di protezione (sia quella trasparente originale che quelle successive nera/argentata) non vanno mai rimosse fino a che tutto non sia pronto per essere montato sulla vasca.

Per 'bucare' la pellicola adesiva messa sul plexy in corrispondenza dei fori utilizzare la stessa punta del trapano ma questa volta con le sole dita della mano, non serve farlo su tutti i fori (quella striscia di pellicola verrà rimossa) ma solo su quelli necessari per montare un attimo il dissipatore e tagliere la pellicola con il taglierino.

Ecco una foto delle numerose prove fatte sulla vasca, diciamo anche un esempio del risultato finale.

13 gennaio 2011

Scusate per la qualità scarsa di queste foto, ma meglio queste che niente ...

Ecco quindi il montaggio dei LED e della guarnizione in gomma, più che per la tenuta stagna serve come distanziatore tra dissipatore e plexy.

Non mi dilungo oltre con la descrizione e vi lascio alcune foto (purtroppo scure) delle successive fasi.

Dimenticavo una cosa, per tagliare la pellicola adesiva in eccesso sui bordi (sempre meglio tagliare la pellicola con dimensioni generose rispetto al necessario) basta una semplice lima da passare sul bordo del plexy. In questo modo si arrotonda leggermente lo spigolo e si taglia in maniera precisissima la pellicola, ecco perchè ho scritto prima di lasciare i bordi del plexy, subito dopo averlo tagliato, quasi a spigolo vivo.

 

segue ...